Invenzioni Industriali - CCIAA DI BRINDISI

Menù di navigazione rapido

Logo della Camera di Commercio di Brindisi

Cartella selezionata

 

 

News correlate:

29/9/2020

Benvenuta impresa! Strumenti e servizi delle Camere di Commercio per lo sviluppo dell'impresa digitale

Da mercoledì 30 settembre 2020 il sito benvenutaimpresa.it si rinnova per presentare meglio i...

Altre news su CCIAA DI BRINDISI

 

25/9/2020

ANCORA ATTIVA LA SESSIONE I SEMESTRE 2020 PREMIO “STORIE DI ALTERNANZA” VALENTINA LUCHENA

  
Dal 7 settembre 2020, a seguito del riavvio delle attività didattiche, previsto per il prossimo 14 settembre...

Altre news su CCIAA DI BRINDISI

 

23/9/2020

Progetto "P.E.C. La Puglia per l’Economia Circolare" - Webinar sui nuovi modelli di business circolari in Puglia (2/10/2020)

Unioncamere Puglia, in sinergia con le singole Camere di Commercio pugliesi e la Sezione Puglia dell’Albo Nazionale Gestori...

Altre news su CCIAA DI BRINDISI

 

[Stampa]

Invenzioni Industriali

L' invenzione industriale è la soluzione nuova ed originale  ad un problema tecnico non ancora risolto, atto ad avere concrete realizzazioni in campo industriale e tale da apportare progresso rispetto alla tecnica e alle cognizioni preesistenti.

Possono costituire oggetto di brevetto: un metodo o un processo di lavorazione industriale, una macchina, uno strumento, un utensile o un dispositivo meccanico, un prodotto o un risultato industriale e l'applicazione tecnica di un principio scientifico purché dia concreti risultati industriali.

Normativa di riferimento
  • Decreto Legislativo 10.2.2005, n.30 "Codice della Proprietà Industriale"
  • Decreto Legislativo 19.3.1996, n. 198
  • Decreto Presidente della Repubblica 22.6.1979, n. 338
  • Regio Decreto 5.2.1940, n. 244 
  • Regio Decreto 29.6.1939, n. 1127
  • circolare 481 - in formato .pdf

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Requisiti

- Novità: un’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica, non deve cioè essere stata divulgata o resa nota al pubblico in Italia o all'estero, prima della data del deposito della domanda del brevetto, mediante descrizione scritta, orale o utilizzando un qualsiasi altro mezzo; non deve essere stata oggetto di domande di brevetto nazionale, europeo o internazionali designanti e aventi effetto per l'Italia.
- Originalità: un’invenzione è considerata non ovvia e quindi implicante un’attività inventiva, quando per un tecnico esperto del ramo non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica.
- Applicazione industriale: l'invenzione deve poter essere oggetto di fabbricazione ed utilizzo in qualsiasi genere d’industria, compresa quella agricola.
- Liceità: l'invenzione non deve essere contraria all'ordine pubblico ed al buon costume.

Non sono considerate invenzioni:

- Le scoperte e le teorie scientifiche ed i metodi matematici;
- I piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali ed i programmi per elaboratori;
- Le presentazioni di informazioni;
- Le razze animali ed i procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento delle stesse, fatti salvi i procedimenti microbiologici o prodotti ottenuti con tali procedimenti;
- I metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale;
- Le invenzioni la cui attuazione sarebbe contraria all’ordine pubblico.

Quando una domanda di deposito di invenzione industriale è irricevibile:

- non sia possibile identificare il richiedente e/o il mandatario;

- la domanda non contenga l'indicazione dell'invenzione in forma di titolo, che ne esprima brevemente, ma con precisione, i caratteri e lo scopo;

- non contenga le rivendicazioni;

L'irricevibilità può essere dichiarata soltanto dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. L'Ufficiale Rogante, però, ne verbalizzerà il riscontro.

 

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Titolarità

Diritto del brevetto

Il diritto di brevetto spetta all'autore dell'invenzione.
Per quanto riguarda le invenzioni del dipendente, cioè quelle invenzioni che nascono nel contesto, esecuzione o adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o di impiego, dobbiamo prendere in esame i seguenti casi:

• se la realizzazione dell’invenzione è avvenuta nel corso di un rapporto di lavoro dipendente, in cui l’attività inventiva è prevista come oggetto del rapporto e a tale scopo retribuita, il titolare del diritto di brevetto è il datore di lavoro, mentre all’autore del trovato è riservato il solo diritto di esserne riconosciuto inventore;
• se pur essendoci rapporto di lavoro, l’attività inventiva non è oggetto di tale rapporto, i diritti di brevetto spetteranno ancora al datore di lavoro, ma all’inventore spetta la corresponsione di un equo premio, per la determinazione del quale si terrà conto dell’importanza economica dell’invenzione;
• se il trovato è stato realizzato da un lavoratore dipendente nel settore di attività dell’impresa, ma al di fuori delle due ipotesi precedenti, il datore di lavoro ha solo un diritto di prelazione;
• quando il rapporto di lavoro intercorre con un'università o con una pubblica amministrazione avente fra i suoi scopi istituzionali finalità di ricerca, la titolarità, generalmente, spetta al ricercatore autore dell'invenzione.

 

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Informazioni generali

Durata della tutela

Il brevetto per invenzione industriale dura 20 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda, purché vengano annualmente pagate le tasse di mantenimento, pena la decadenza. Non vi è possibilità di ulteriore rinnovo né può essere prorogata la durata.

Effetti

I diritti di esclusiva sono conferiti con la concessione del brevetto ma gli effetti del brevetto decorrono dalla data in cui la descrizione ed i disegni allegati alla domanda sono resi accessibili al pubblico dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma.
Questo avviene al 18° mese dalla data di deposito a meno che il richiedente, depositando la domanda, non dichiari di voler anticipare l'accessibilità del trovato. In questo caso, il periodo di segretezza diventa di 90 giorni, tempo riservato all'autorità militare per verificare il proprio interesse sull'invenzione. I 90 giorni sono assolutamente inderogabili: nessuno potrà visionare neppure il titolo del brevetto prima.

Entro 12 mesi dal deposito italiano, si può estendere la protezione del brevetto all'estero (brevetto europeo, internazionale, deposito effettuato nei singoli Paesi), rivendicandone la priorità.
La data che attesta la presentazione è quella della richiesta della prima registrazione.

Decadenza

Il brevetto decade se:

• non vengono corrisposte le tasse entro i termini (art. 55, R.D. 29.6.1939, n.1127)
• il trovato non viene attuato, o viene attuato in misura insufficiente al fabbisogno del Paese, entro due anni dalla concessione della prima licenza obbligatoria (art. 54-ter, R.D. 29.6.1939, n. 1127).

Trasferimento dei diritti

I diritti nascenti dalle invenzioni industriali, tranne quello di esserne riconosciuto autore, sono alienabili e trasmissibili.
Per alienabilità e trasmissibilità dei diritti si intende la possibilità di cedere il brevetto a terzi oppure di concedere licenze di uso, esclusive o non esclusive.
Il titolare di un’invenzione può non avere interesse ad attuarla direttamente. In tal caso ha la possibilità di cedere a terzi lo sfruttamento dei diritti inerenti il brevetto.
La cessione è da considerare come un vero e proprio atto di vendita definitivo ed irrevocabile.
Sul nuovo titolare, graveranno tutti gli obblighi di legge quali: il pagamento delle tasse per mantenere in vigore l’invenzione e l’onere di darne attuazione.
Diverso è il caso della licenza dove non c’è cambiamento di titolarità in quanto il licenziatario dispone contrattualmente del diritto di utilizzare il brevetto sia in maniera esclusiva che in concorso con altri.

 

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Procedura

Documenti per la presentazione della domanda:

La procedura di brevettazione prevede il deposito di una domanda dattiloscritta o direttamente compilata a computer e firmata ove indicato dal richiedente, costituita da:

Modulo A - in formato .pdf - in formato .doc - in 5 copie;
• Descrizione tecnica del trovato in italiano in 1 copia;
• Descrizione in inglese (facoltativa);
• Riassunto in italiano che non deve contenere disegni in 1 copia (si consiglia di indicare il titolo del brevetto);
• Rivendicazioni in italiano in 1 copia;
• Rivendicazioni obbligatorie in lingua inglese (claims) in 1 copia oppure in alternativa pagamento da Euro 200,00 quale tassa di ricerca;
• Tavole dei disegni illustrative del trovato in 1 copia (se citati nella descrizione);
• Atto di designazione dell’inventore, ove questo sia persona diversa dal richiedente in 1 copia;
• Attestazione del pagamento delle tasse di concessione governativa da effettuarsi sul c/c postale n. 668004 intestato all'Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, specificando la causale del versamento (deve essere eseguito prima del deposito della domanda e comprende le prime 4 annualità di vita del brevetto);
• Versamento dei diritti di segreteria da Euro 40,00 oppure Euro 43,00 + una marca da bollo da Euro 16,00 (se si chiede copia autentica conforme del verbale di deposito) che possono essere versati in contanti o con bancomat presso la Camera di Commercio oppure sul c/c postale n. 239723 intestato a “Camera di Commercio di Brindisi”, specificando la causale del versamento;
• Lettera d'incarico in bollo, solo ed esclusivamente se il deposito avviene a mezzo mandatario.

 

Consulta la pagina della modulistica - Sezione INVENZIONI INDUSTRIALI

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Costi

Con Decreto del 2 Aprile 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°81 del 6 Aprile u.s. sono stati ripristinati a decorrere dal 21 Aprile 2007 i Diritti per il deposito ed il mantenimento in vita dei Brevetti per Invenzione Industriale.

 
Diritti di deposito
Descrizione, rivendicaz. in italiano, riassunto + disegni fino a 10 pagine:    € 120,00
Descrizione, rivendicaz. in italiano, riassunto + disegni  da 11 a 20 pagine:   € 160,00
Descrizione, rivendicaz. in italiano, riassunto + disegni da 21 a 50 pagine:   € 400,00
Descrizione, rivendicaz. in italiano, riassunto + disegni oltre le 50 pagine:   € 600,00
 
Per ogni rivendicazione oltre la decima : Euro  45,00

Per la ricerca (in assenza della traduzione in lingua inglese delle rivendicazioni): Euro 200,00  

N.B. Non devono essere conteggiate le rivendicazioni in lingua inglese (da allegare obbligatoriamente) e la traduzione in lingua inglese del riassunto e della descrizione (facoltative)
 
 
Diritti di mantenimento in vita (annualità):
I diritti per il mantenimento in vita dei brevetti per invenzione industriale sono dovuti a decorrere dal quinto anno di vita. Gli importi sono i seguenti:
 
5° anno        Euro      60,00
6° anno        Euro      90,00
7° anno        Euro     120,00
8° anno        Euro     170,00
9° anno        Euro     200,00
10° anno        Euro     230,00
11° anno        Euro     310,00
12° anno        Euro     410,00
13° anno        Euro     530,00
14° anno        Euro     600,00
15° anno        Euro     650,00
16° anno        Euro     650,00
17° anno        Euro     650,00
18° anno        Euro     650,00
19° anno        Euro     650,00
20° anno        Euro     650,00
 
 
* Mora per il ritardo del pagamento Euro 100,00
 
Modalità di corresponsione dei diritti per il mantenimento in vita (art. 4 Decreto 2/4/2007):
Il pagamento dei diritti per il mantenimento in vita deve essere effettuato anticipatamente, entro l'ultimo giorno utile del mese corrispondente a quello in cui è stata depositata la domanda. Trascorso detto periodo il pagamento è ammesso nei sei mesi successivi con l'applicazione del corrispondente diritto di mora di euro 100,00. Il pagamento è, altresì, ammesso entro il termine di quattro mesi dalla data di concessione del brevetto, ovvero nei sei mesi successivi dietro corresponsione della mora, per i diritti eventualmente maturati fino a tale momento. Possono pagarsi anticipatamente più diritti annuali se riferiti allo stesso brevetto.
 

Modalità di pagamento
:

c/c postale n. 668004 intestato a “Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara”, specificando nella causale del versamento il numero della domanda o dell’eventuale concessione, la data del deposito o dell’eventuale concessione e il numero dell’annualità versata da riportare necessariamente sul frontespizio del bollettino stesso e su entrambe le parti di cui è composto.
L’attestazione e la ricevuta devono essere poi presentati all’Ufficio Brevetti e Marchi della Camera di Commercio. La ricevuta sarà restituita con il timbro e la data di presentazione.
NON SI ACCETTANO PAGAMENTI SU CONTO CORRENTE POSTALE EFFETTUATI ON-LINE.
 
 
Marche da Bollo e Diritti di Segreteria:

Per la ricevuta di deposito:
- se richiesta Copia Autentica avente effetto legale : 1 Marca da Bollo da Euro 16,00 + Diritti di   Segreteria di Euro 43,00
- se richiesta Copia Semplice: Diritti di Segreteria di Euro 40,00.

I Diritti di Segreteria sono acquistabili in contanti o con bancomat in Via Bastioni Carlo V n. 4, oppure con versamento sul c/c postale n. 239723 intestato a “Camera di Commercio di Brindisi”.
NON SI ACCETTANO PAGAMENTI SU CONTO CORRENTE POSTALE EFFETTUATI ON-LINE.
 
 
ATTENZIONE: sono esonerate dal pagamento dei diritti di deposito della domanda d’invenzione:
le università, le amministrazioni pubbliche aventi fra i loro scopi istituzionali finalità di ricerca e le amministrazioni della difesa e delle politiche agricole, alimentari e forestali.
L'imposta di bollo di € 16,00 deve comunque essere versata per la richiesta di copia autentica del verbale di deposito e per l'eventuale lettera d'incarico.

 

 

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Istruzioni per il deposito

Chi intende ottenere la registrazione di un brevetto per invenzione industriale, può presentare, ad uno qualsiasi degli Uffici Brevetti presso le Camere di Commercio, una domanda di brevetto firmata dal/dai richiedente/i.

In alternativa la domanda potrà essere inviata per posta all’ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Via Molise, 19 – 00187 ROMA, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

La domanda di registrazione per invenzione industriale, redatta in lingua italiana su apposito modulo (Modulo A) e scritta a macchina con l’uso di nastri di colore scuro, o per mezzo di personal computer, può essere depositata personalmente dal richiedente oppure, in alternativa, da un mandatario (rappresentante), quale consulente in proprietà industriale iscritto al proprio albo professionale tenuto dall’U.I.B.M. (www.ordine-brevetti.it) oppure da un avvocato o procuratore legale iscritto all'ordine professionale o da persona diversa, munita necessariamente di una delega in carta semplice corredata dalla fotocopia del documento di identità del richiedente, presso i nostri uffici dalle ore 9.00 alle 12.00 di ogni giorno lavorativo escluso il sabato.

 

>> Vademecum per la presentazione di domande di Brevetto per Invenzione Industriale - in .pdf

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]

[Stampa]

Modulistica

Consulta la pagina della modulistica - Sezione INVENZIONI INDUSTRIALI

 

 

Data di redazione: 4/2/2019

 

[Stampa]